9 marzo: su cosa dovrà pronunciarsi la Consulta

La c.d. “Legge Stupefacenti” (d.P.R. n. 309/1990) è ispirata al principio per cui deve essere punita l’attività volta alla circolazione di sostanza stupefacente e, dunque, all’incremento del mercato della droga, mentre non deve soggiacere alla sanzione penale il semplice consumatore.
Ciò è compendiato nel disposto dell’art. 73 L.S. che, per l’appunto, punisce con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000 chi “coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I prevista dall’articolo 14” e nel testo dell’art. 75 L.S. che, invece, prevede una semplice sanzione amministrativa per chi “per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope”.
Punire lo spacciatore e rieducare il consumatore: questo lo scopo del legislatore.
L’incertezza, tuttavia, che ha animato la Giurisprudenza nel passato ha riguardato – e ancora riguarda per la verità – l’esclusione dall’art. 75 L.S. della condotta di “coltivazione” tra quelle che, se volte ad un uso esclusivamente personale, integrano il più semplice illecito amministrativo.
L’intervento a cui è chiamata a pronunciarsi la Corte Costituzionale il prossimo 9 marzo riguarda proprio la legittimità di tale esclusione.
La questione, che già vent’anni fa è stata sottoposta al vaglio della Consulta, è stata riproposta in altra veste dalla Corte di Appello di Brescia che, su istanza degli avvocati difensori, ha evidenziato il contrasto dell’interpretazione restrittiva della norma con il principio di offensività del reato e con gli artt. 3, 13, 25, co. 2 e 27, commi 1 e 3 Cost.
Il ragionamento, condiviso dalla Corte bresciana, secondo il quale deve presumersi la pericolosità sempre e comunque della condotta di coltivazione, deve essere, invece, verificato alla luce della situazione concreta e, in particolare, alla luce di un provato uso della sostanza estraibile volto ad un consumo personale.
Tale risultato potrà aversi non soltanto con una sentenza “di accoglimento” della questione sollevata, ma sarà sufficiente che i Giudici costituzionali aprano alla possibilità di una interpretazione della condotta di coltivazione, sconfessando così di fatto il decisum delle Sezioni Unite che nel 2008 si pronunciarono invece nel senso di una punibilità a priori di chi coltiva sostanza stupefacente.
L’oggetto del contendere è, in poche parole, il diritto di difesa dell’imputato, oggi costretto ad essere condannato come spacciatore anche quando tale non è.

Avv.ti Miglio e Simonetti

tutelalegalestupefacenti.it

Per ulteriori approfondimenti: http://www.dolcevitaonline.it/coltivazione-di-cannabis-troppe-aspettative-sulla-pronuncia-della-corte-costituzionale/

Breve report su Canapa Mundi

Un ringraziamento d’obbligo va agli organizzatori della Fiera, per l’ospitalità, la disponibilità e per il notevole ed apprezzato salto di qualità, gli ampi spazi e una razionale divisione tra la parte commerciale e quella associativa ha reso molto fluida la visita delle migliaia di visitatori che in tre giorni hanno affollato costantemente i locali della fiera.

Venendo immediatamente agli argomenti che ci toccano da vicino, due sono stati gli interventi di notevole rilievo:

1 – La conferenza dibattito con l’on. Daniele Farina, gli avvocati Simonetti e Miglio e il portavoce di Antigone, dove è stato fatto il punto della situazione sul dibattito in corso sulla legalizzazione e sul prossimo pronunciamento della Consulta sulla legittimità della legge in vigore.

2 – La presentazione del progetto “Saracinesco in Canapa” spiegato nella sua dinamica e nelle sue finalità dal Sindaco del Comune dott. Marco Orsola.

La situazione per quanto riguarda il primo punto può essere così riassunta:

il 9 marzo la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità del ricorso presentato dagli avvocati Miglio e Simonetti e accettato dalla Corte d’Appello di Brescia, e dato che la Consulta non dovrebbe ignorare che il parlamento attraverso la costituzione di un intergruppo, al quale hanno aderito 300 parlamentari, voglia iniziare seriamente a discutere sulla necessità di una legge adeguata ai tempi, c’è quindi una nutrita speranza che un pronunciamento negativo nei confronti della legge in vigore possa far affrettare i tempi della discussione in sede parlamentare.
Sui pericoli che comunque il pronunciamento della Corte può generare, qualsiasi esso sia, torneremo a parlarne nei prossimi giorni.

Nel progetto Saracinesco, sul quale il Sindaco ha rinnovato la determinazione della Giunta nel voler assolutamente renderlo operativo, la nostra associazione è impegnata direttamente e l’incontro svolto a Canapa Mundi ha riscosso un consistente interesse e approvazione tra le decine di persone che hanno assistito increduli per come le cose, nonostante l’arroccamento e la resistenza delle frange più ottuse e oscurantiste del nostro panorama politico. stiano cambiando velocemente e confortati del fatto che siano le stesse Sedi Istituzioni, seppur locali, a promuovere un progetto pilota sulla coltivazione e l’applicazione terapeutica della cannabis.

Anche su questo progetto torneremo in futuro a descrivere più approfonditamente le finalità nel suo insieme e il ruolo delle associazioni coinvolte.

Direttivo ASCIA e Canapa Info Point(CIP)

ASCIA: 5 anni di impegno antiproibizionista

Le fiere della Canapa che negli ultimi anni sono state organizzate in un crescendo di qualità e di coinvolgimento, continuano ad essere una grande opportunità non solo per aggiornarsi sulle nuove tecniche di coltivazione e sugli elementi ad essa connessi o per conoscere nuovi prodotti alimentari ed industriali ricavati dalla canapa, ma anche per offrire l’occasione a molti estimatori della pianta di entrare attivamente nella lotta antiproibizionista attraverso l’informazione che le associazioni presenti nelle fiere possono dare.

Avremo l’occasione di festeggiare in fiera il 5° anno di una proficua battaglia intrapresa nel 2011 dalla nostra associazione, un impegno che ASCIA ha sempre profuso indipendentemente dagli schieramenti politici o partitici, riuscendo a portare nelle Istituzioni la voce dei consumatori e collaborando con le forze politiche più sensibili per arrivare ad una discussione parlamentare sulla regolamentazione della coltivazione domestica.

Quando 5 anni fa abbiamo lanciato in web l’idea di un’associazione di consumatori penalizzati dalla finigiovanardi, ci siamo ritrovati in poche persone che, animate comunque da una insostenibile indignazione, hanno dato vita prima alla Coalizione per la Legalizzazione e poi alla costituzione di ASCIA, sperando di trovare sostegno nell’indignazione di altri consumatori perseguitati da una legislazione che puniva e ancora punisce un “crimine senza reato”!

Oggi siamo fieri del consenso che abbiamo ricevuto in questi anni e che ha sostenuto i nostri tentativi di essere voce in capitolo nel dibattito sulla legalizzazione e vorremmo ringraziare a tal proposito gli 800 soci dell’associazione, i  2000 iscritti alla News Letter di legalizziamolacanapa.org, ma soprattutto i 90.000 simpatizzanti che ci leggono sulla pagina Fb della Coalizione per la Legalizzazione.

90.000 persone sono tante e basterebbe che il 10% di queste decidesse di rendersi attiva, per avere un esercito in grado di costringere la politica ad affrettare i tempi e renderci liberi da qualsiasi oppressione, ed è per questo che continuiamo ad invitarvi ad aderire alla nostra associazione, per essere sempre più forti, uniti e determinati nel difendere la nostra dignità e la nostra libertà.

Vi aspettiamo allo stand di Canapa Mundi!

Direttivo ASCIA

E’ on line il sito Canapa Info Point

Informiamo tutti i soci e i simpatizzanti che il nuovo e definitivo sito del Canapa Info Point è on line con tutte le informazioni e i dettagli sulle varie tematiche, dall’uso della canapa nei suoi molteplici impieghi, alla possibilità di tesserarsi on line o di aprire Sedi Distaccate nei luoghi dove alcuni soci intendano promuovere l’attività di controinformazione sulla canapa e avvicinare i cittadini comuni alla conoscenza delle proprietà e degli utilizzi della pianta.

E’ possibile inoltre avere consulenza o assistenza legale, in qualsiasi momento queste necessitino, utilizzando i contatti nell’apposita sezione “Assistenza Legale” in collaborazione con tutela legale stupefacenti degli avvocati Simonetti e Miglio con i quali la nostra associazione ha stipulato una convenzione a beneficio dei nostri soci.

Oltre alle sezioni su “Medicina“, “Alimentazione” e “Industria” dove sono contenute alcune indispensabili informazioni sulle relative specificità, il sito è arricchito da una sezione “Libri” in cui compare una discreta letteratura antiproibizionista dei nostri autori nella sezione “Racconti Antipro“, mentre è in allestimento quella in collaborazione con Stampa Alternativa per una più completa e vasta opportunità per continuare a conoscere le motivazioni del proibizionismo e quelle dell’antiproibizionismo.

Infine una sintetica, ma interessante mostra fotografica ci riporta ai tempi in cui coltivare canapa era una ricchezza e non un crimine.

Il progetto Canapa Info Point, promosso da ASCIA e Over Grow, ha nelle sue finalità il principale obiettivo di creare una forma associativa con una reale presenza territoriale fra i consumatori, una rete che nelle intenzioni dovrebbe avere forza e potere contrattuale sia nel caso di una auspicata regolamentazione della coltivazione domestica e sia nel caso che il proibizionismo possa ancora imperare nella nostra legislazione.

Invitiamo quindi tutti voi che ci seguite a visitare il nostro sito ed aderire all’associazione perché siamo sempre più convinti che questa battaglia potremo vincerla solo grazie all’unità e alla forza che possiamo esprimere tutti insieme, per poter vivere il nostro stile di vita ed essere padroni delle nostre scelte, senza alcun cappio che possa continuare a minacciare le nostre e esistenze.

Vi aspettiamo allo stand dell’associazione alla fiera Canapa Mundi a Roma.

Direttivo CIP

9 marzo: una data importante

Nella completa indifferenza mediatica e nel disinteresse generale, si sta avvicinando la data del 9 marzo che eppure potrebbe accelerare tutti i tentativi in corso pr arrivare ad una legge che regolamenti la coltivazione di cannabis ad uso personale.

Pubblichiamo il comunicato degli avvocati Simonetti e Miglio, premettendo che torneremo sull’argomento per organizzare una pressione sociale alla vigilia del pronunciamento, proponendo, in occasione della fiera Canapa Mundi,  un coordinamento antiproibizionista in grado di poter esprimere il reale umore dell’opinione pubblica.

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La Corte Costituzionale il 9 Marzo in camera di consiglio deciderà sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dall’Avv. Claudio Miglio e l’Avv. Lorenzo Simonetti.
In assenza di significativi indici di spaccio, l’uso personale della sostanza stupefacente ha permesso di muovere radicali censure alla giurisprudenza costante che finora ha considerato, sempre e comunque, reato la condotta di coltivazione.
Finalmente, dopo sette anni di netta chiusura dei giudici, e nonostante l’inerzia assordante della politica, è possibile ricominciare a discutere della liceità penale della coltivazione di marijuana a scopo ricreativo e terapeutico.
L’ordinanza di rimessione alla Consulta segna una svolta storica in questo senso, se non altro per spingere le Corti a sospendere i giudizi in corso che abbiano ad oggetto una condotta di coltivazione ad uso personale in attesa che il Giudice delle Leggi si pronunci.

http://www.tutelalegalestupefacenti.it/news-e-sentenze/corte-costituzionale-9-marzo-2016-in-camera-di-consiglio-si-decidera-riguardo-la-questione-di-legittimita-costituzionale-sollevata-dallavv-claudio-miglio-e-lavv-lorenzo-simonet/#.VqfCCinqcMY.facebook

3° anniversario di “LapianTiamo”

Abbiamo conosciuto i ragazzi di “LapianTiamo” molto prima che l’associazione fosse costituita e abbiamo sostenuto fin dall’inizio gli sforzi di Andrea Trisciuoglio, di Lucia Spiri e degli altri pazienti che, con il massimo del senso civico, hanno reclamato in continuazione il rispetto per il loro stato di salute e per i loro diritti.

Abbiamo partecipato insieme alle conferenze stampa alla Camera e al Senato in virtù del comune denominatore che ci unisce e che è quello della richiesta di libera coltivazione ad uso privato a prescindere dallo scopo finale.

Abbiamo appoggiato le azioni di disobbedienza civile, che hanno visto i ragazzi di “LapianTiamo” e il presidente ad honorem dell’associazione Rita Bernardini, mettere a dimora semi di cannabis nelle aule parlamentari, coltivarle in casa nell’illegalità assoluta e nell’inspiegabile disinteresse delle FF.OO. ed infine distribuirle ai pazienti davanti al palazzo di Montecitorio.

Abbiamo, insieme, portato la voce dei consumatori nelle sedi istituzionali europee, denunciando lo stato di intolleranza e di insensibilità, nei confronti dei pazienti e degli estimatori della cannabis, praticato nel nostro Paese.

Ora, LapianTiamo, CIP, ASCIA ed altre associazioni sono coinvolte direttamente nel progetto Saracinesco in Canapa <https://www.facebook.com/SaracinescoCanapa/ > per realizzare il primo centro terapeutico e un Villaggio della Salute nell’incantevole paesino del Lazio, con il pieno supporto dell’amministrazione locale, della Regione e dell’Università di Tor Vergata, con l’obiettivo di realizzare un esempio da emulare e diffondere in altre decine di paesi in tutto il territorio nazionale.

Non possiamo far altro quindi che augurare a tutti i membri dell’associazione un percorso meno tortuoso e difficoltoso di quello fatto finora e complimentarci per la tenacia e il coraggio che hanno sempre caratterizzato la loro battaglia.

Direttivo ASCIA
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Comunicato dell’Associazione LapianTiamo

3° compleanno di LapianTiamo
Venerdì 29 gennaio 2016 dalle ore 15,00
presso il Centro Agorafollia
Via Piave, 71 Racale (LE)

https://www.facebook.com/events/792569417554923/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular&feed_story_type=17&action_history=null

Le battaglie sull’uso terapeutico intraprese negli anni, singolarmente, dai membri dell’Associazione con la successiva necessità di creare LapianTiamo e ciò che ne è scaturito grazie soprattutto al consenso e al supporto di migliaia di persone hanno cambiato la visione della Cannabis all’interno delle Istituzioni e soprattutto nelle case di moltissimi pazienti italiani. La presenza di una realtà come la nostra nelle corsie degli ospedali, nelle università e negli uffici governativi ci ha consentito di dare una spinta e una maggiore “credibilità” verso le conosciutissime proprietà terapeutiche della Cannabis rivalutandone con testimonianze ed evidenze scientifiche i molteplici benefici ottenuti. Continuiamo quot…idianamente ad affiancare, personalmente, le storie di pazienti che in ogni regione d’Italia chiedono informazioni su come avere accesso a queste terapie e come fattivamente raggiungere il farmaco verde.

Venerdì 29 Gennaio 2016, in occasione del 3° compleanno, LapianTiamo organizza una giornata tutti insieme dedicata ai nuovi Amici e invita chiunque sia interessato ad informarsi sull’utilizzo di cannabinoidi a partecipare al dibattito informativo sulla Cannabis terapeutica previsto nel pomeriggio. Affronteremo tanti temi in compagnia di coloro che in questi anni hanno coraggiosamente voluto credere nella nostra “affamata” richiesta di supporto medico/scientifico e sarà un’occasione di confronto, di festa e di incoraggiamento reciproco verso l’ormai vicina, siamo certi, realizzazione della nostra mission.
A poco più di un mese dall’entrata in vigore del decreto Lorenzin che siamo pronti ad impugnare, in prima persona, ufficialmente con motivazioni, studi scientifici e testimonianze dirette di pazienti e medici affronteremo anche i passaggi che un malato, in Italia, deve percorrere per arrivare ad ottenere Cannabis terapeutica e derivati (molto importanti sono le trasformazioni da infiorescenze in olio, macerati glicerici, estratti vari utili per pazienti di tutte le età e con diverse patologie).

Ecco il programma:

Dalle 15:00 alle 17:00
Tesseramenti, Terapie e preparazione al dibattito informativo presso la sede ufficiale dell’Associazione LapianTiamo in via Piave 71 a Racale.

Dalle 17:00 alle 20:00
Dibattito informativo sulla Cannabis terapeutica con gli interventi di medici, farmacisti, ricercatori, il Sindaco di Racale, esponenti politici e il direttivo LapianTiamo:

– Donato Metallo, Sindaco di Racale: saluti ai presenti e apertura dibattito informativo
– Rita Bernardini, Presidente ad honorem LapianTiamo
– Lucia Spiri, Presidente Associazione LapianTiamo: presentazione del fumetto “Semi di Ribellione”
– Andrea Trisciuoglio, Segretario Associazione LapianTiamo: avanzamento delle relazioni e dei progetti a livello nazionale
– Salomone Romano, Amministratore Delegato Esile: nascita e progetti del braccio operativo che opererà per il Progetto Pilota
– Roberto Bruni, Associazione LapianTiamo: i Cannabis Social Club in Spagna, pro e contro, l’importanza di sedi all’estero
– Dott. Alessio Mercurio, Neurologo LapianTiamo: Non solo Cannabis, osservazioni di un medico specialista
– Dott. Alfredo Tundo, Farmacista LapianTiamo: tipologie di trasformazioni galeniche, feedback dei pazienti, corsi di specializzazione, decreti e norme legislative
– Prof. Luigino Troisi, Ricercatore CNR Lecce: standardizzazione dei metodi di estrazione, modalità di trasformazione, collaborazioni tra LapianTiamo e Università del Salento
– Moderatore: William Verardi, Associazione LapianTiamo

Sono stati invitati all’evento oltre al Sindaco di Racale anche esponenti politici, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e l’invito a partecipare è aperto a tutti.

A seguire:
Apericena con prodotti e bevande a base di canapa sativa per trascorrere la serata in compagnia degli amici Mama Marjas, Don Ciccio, Treble, Rocky, I-Tal Dub Rockers, Dani Silk, Mentaly Doof, Zakalicious, Cesko, Puccia, Resina Sonora, Fido Guido e tanti altri sostenitori LapianTiamo
Presso il TIME (via Mazzini, 31/B a Racale) in collaborazione con Bhang Shop Racale.

Per info: 392.5725184 / 328.0660387

FB LapianTiamo Cannabis Social Club Racale Le
Via Piave, 71 – Racale info@lapiantiamo.it

FB Time Risto&Cafè
Via Mazzini, 31/B – Racale +39 3282776976

FB Bhang Shop Racale
Via Mazzini, 151 – Racale +39 3664817653

Per chi fosse interessato anche a pernottare a Racale e dintorni la serata di venerdì 29 (e volendo anche i giorni successivi) ecco i contatti delle strutture che hanno deciso di sostenere l’evento applicando sconti e agevolazioni sulle tariffe.

E’ possibile contattarle direttamente e gestire personalmente la propria prenotazione, richiedere costi e servizi avvisando che si richiede l’uso della struttura in occasione dell’evento organizzato da LapianTiamo:

Salenthouse
http://www.salenthouse.com/
Via Gallipoli, 197 RACALE (LE)
Tel: +39.328 8492794

B&B Corte Dei Tolomei
http://www.lovingsalento.it/Corte-dei-Tolomei-19.html
Via Umberto 1°, 35 RACALE (LE)
Tel: 0833.901725

Hotel Roma
http://www.lovingsalento.it/Hotel-Roma-10.html
Corso Europa, LIDO MARINI (Comune di Salve – Lecce)
Tel: 0833.901725

Hotel Villa Giovanna
http://www.lovingsalento.it/Hotel-Villa-Giovanna-20.html
S.P. 215, Torre Suda – Mancaversa (Marina di Racale – LECCE)
Tel: 0833.901725

Canapa Mundi, per scoprire i mille usi della pianta

Comunicato stampa

A febbraio la seconda edizione di Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa Risorsa economica, alimento eccellente e versatile materia prima: una grande manifestazione scopre questa pianta e i suoi molteplici utilizzi.

Dal 19 al 21 febbraio, al PalaCavicchi (Roma Ciampino), si terrà la seconda edizione di Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa organizzata dall’associazione Tuanis.

Dopo il grande successo dello scorso anno, con la partecipazione di oltre 10 mila visitatori, quest’anno la manifestazione si presenterà con un format rinnovato: una superficie totale quadruplicata (8.000 mq), circa 100 tra aziende, operatori e associazioni da tutto il mondo, un intero padiglione di 2.500 mq riservato al settore della canapa industriale e artigianale.

Perché una fiera dedicata alla canapa? Perché si tratta di una pianta estremamente versatile, dalla quale è possibile ricavare materiali resistenti ed ecologici. Potrebbe, inoltre, rappresentare una valida risorsa economica contro la crisi ambientale ed economica, ricavandone cibo, medicine, tessuti, combustibili, case, cosmetici, carta e tanto altro.

Verranno presentate le più recenti novità riguardanti attrezzature e tecnologie per la coltivazione biologica, convenzionale e idroponica, numerose saranno le aziende che selezionano e producono semi, i produttori di concimi organici e minerali, gli stand con articoli e accessori per fumatori, le aziende agricole, gli stand di abbigliamento e tessuti; non mancheranno la bioedilizia, i prodotti cosmetici e per il benessere, l’editoria e le riviste di settore, il Museo dei Gemelli Bernardini e tanto altro.

Di grande interesse sarà lo spazio dedicato alla canapa alimentare che, con i suoi quasi 2000 mq, rappresenterà una vera e propria fiera nella fiera; oltre a numerosi stand, saranno dedicati all’utilizzo della pianta in cucina anche il ristorante e tre banchi di ristorazione e gastronomia: uno 100% vegan, uno 100% gluten free e uno 100% a base canapa, tutti con birra alla spina alla canapa.

La Fiera sarà anche un’imperdibile occasione di scambio e conoscenza: operatori del settore, esponenti istituzionali, giornalisti e personalità del mondo scientifico e dell’associazionismo animeranno dibattiti e presentazioni. Il discusso uso terapeutico della cannabis, l’altissimo valore benefico dell’alimento, la ricostruzione della filiera della canapa, le conseguenze e i costi delle politiche proibizioniste saranno soltanto alcuni dei temi che verranno approfonditi nel corso della manifestazione.

A completare il programma, la proiezione di video e documentari, corsi sulla coltivazione e l’utilizzo della canapa, e una sala sala chill out con selezioni musicali e atmosfere rilassanti.

Sito: http://www.canapamundi.com/

Malainformazione in malafede

Quando ieri è stata divulgata la notizia di una persona deceduta ed altre 5 ricoverate in stato critico dopo l’assunzione di un farmaco sperimentale a base di cannabis, siamo sicuri che i vari Giovanardi, Gasparri, Alfano e forse anche Renzi abbiano esultato ritenendo che la notizia avvalorasse le loro convinzioni circa la pericolosità insita subdolamente nella cannabis.

Ma tutti noi, che conosciamo bene la “sacra pianta” e ne apprezziamo le qualità e i benefici che porta alla salute psichica e fisica, abbiamo subito arricciato il naso e da diffidenti quali ci hanno insegnato ad essere, abbiamo subito esclamato: “non è possibile …qui gatta ci cova”!

Infatti solo poche ore dopo la diffusione della notizia ci sono stati i necessari chiarimenti: “Il ministro della Salute francese ha smentito che il farmaco testato contenesse un principio a base di cannabis o suoi derivati“.

Allora possiamo dedurre che l’unica cosa ad essere stata avvalorata è la nostra convinzione che una grande disinformazione continua a persistere sull’argomento e fino a che l’ignoranza non verrà sconfitta, dovremo continuare a battagliare e informare il più possibile per contrastare i continui tentativi di demonizzazione della cannabis, che arriva al paradosso di renderla una “sostanza micidiale”.

Per maggiori approfondimenti:

http://www.dolcevitaonline.it/francia-test-farmaco-e-6-pazienti-gravi-la-cannabis-cosa-centra/

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/testa-farmaco-clinicamente-morto-media-francesi-a-base-di-cannabis-_2154577-201602a.shtml
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Vi invitiamo a firmare e diffondere la petizione pubblicata sul sito di Avaaz, indirizzata al presidente del Senato e a quello della Camera, lanciata dall’organizzazione di Giuseppe Civati, “Possibile”, in supporto ai parlamentari dell’intergruppo, in vista del prossimo dibattito parlamentare:

https://secure.avaaz.org/it/petition/Presidente_del_Senato_Pietro_Grasso_Presidente_della_Camera_Laura_Boldrini_Chiediamo_che_il_Parlamento_discuta_la_legge_/?ttclvabCambiamo

Legalizzazione?: gli italiani non capirebbero!

Con queste parole il presidente del consiglio Matteo Renzi ha giustificato la sua opposizione (e quella del governo) alla depenalizzazione della coltivazione domestica di cannabis <http://www.dolcevitaonline.it/il-governo-non-depenalizzera-la-coltivazione-di-cannabis-per-renzi-gli-italiani-non-capirebbero/>

In primo luogo ci chiediamo come sia possibile che la spocchia derivata dal potere, oltretutto non sancito da una legittima elezione popolare, possa autorizzare chicchessia ad esprimersi attraverso convinzioni proprie per parlare a nome di un popolo intero!

In secondo luogo vorremmo chiedere al presidente del consiglio, cosa gli faccia credere che gli italiani abbiano capito la necessità di tagliare le tutele dei lavoratori con l’abolizione dell’art. 18, insistere sull’alta velocità e sulle trivellazioni in mare a discapito di incredibili risorse ambientali e contro la volontà della popolazione, sull’inconcepibile salvataggio delle banche in ossequio al dio denaro che domina la politica e le condizioni delle nazioni, dell’inerzia nei confronti degli ormai intollerabili inciuci che vedono coinvolte decine di amministratori locali in collusione con la criminalità organizzata, del “necessario” taglio a servizi essenziali e della persistenza della malasanità che continua a mietere vittime quotidianamente, dell’incapacità ad arginare il fenomeno del dissesto idrogeologico che investe tutto lo Stivale e di tante tante altre cose di cui il popolo, invece, secondo Renzi, dovrebbe aver capito ….cosa?

L’unica cosa che abbiamo capito con sicurezza è che il governo Renzi si regge grazie al sostegno di Alfano e che il PD è ostaggio della componente cattolica e quindi, come al solito, l’eterno ricatto della parte più oscurantista nei confronti di quella più tollerante si rivela un colpo di mannaia per le aspirazioni di milioni di persone e finché si parla di denaro tutti d’accordo, ma quando si accenna ai diritti civili allora la musica cambia e vince sempre l’ideologia a scapito del buon senso, tanto per le unioni civili, quanto per l’eutanasia o per la libertà di cura e di stile di vita.

Perché solo di buon senso si parla quando si è consapevoli che circa 5.000.000 di italiani sono consumatori di cannabis, quando si apprende dalla Direzione Nazionale Antimafia che la legalizzazione darebbe un duro colpo alla criminalità, quando si leggono le dichiarazioni del capo della polizia, Alessandro Pansa, che invita a rivedere la legge per non sprecare attraverso la persecuzione contro reati minori, forze di polizia che sarebbero più utili in circostanze ben più serie e, dulcis in fundo, quando si viene a conoscenza che all’interno stesso del PD c’è gran fermento sul tema legalizzazione, leggendo quanto organizzato dai giovani del PD: Appuntamento sabato, 15 euro per iscriversi. La quota comprende una copia del libro ‘Marijuana in salotto’, birra e spilla del Comitato cannabis terapeutica <http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/13/news/cannabis-131150894/>

Ci piacerebbe che il presidente Renzi rispondesse a queste domande, ma dubitiamo che lo faccia, intanto però invieremo questo articolo a tutti i parlamentari del PD sperando che in qualche modo queste legittime osservazioni arrivino alle sue orecchie, ma vorremmo anche invitare i nostri soci ed utenti a scrivere al presidente Renzi per obiettare a proposito della sua sicurezza circa: “gli italiani non capirebbero”: https://www.facebook.com/matteorenziufficiale

Giancarlo Cecconi – ASCIA